ECHINACEA

Sabato 25 Ottobre 2008 18:08 Maurizio
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ECHINACEA

echinacea

Nome scientifico: ECHINACEA ANGUSTIFOLIA

Proprietà: antinfiammatoria, immunostimolante, diaforetica, ipotensiva, cicatrizzante.

Preparazione: Decotto: 1 grammo in 100 di acqua; berne 1 tazzina al giorno. Il Decotto applicato per uso esterno serve contro gli eczemi, le emorroidi e le varici.

Attenzione: il solo uso interno è sconsigliato nelle malattie sisterniche progressive ed inoltre nella tubercolosi, leucosi e sclerosi multipla.

- Inibisce la depolarizzazione della ialuronidasi con stabilità dell'acido ialuronico (i batteri per invadere l'organismo producono iluronidarsi).

- Aumenta il tasso di properdina (sistema di complemento) che uccide batteri, inattiva virus e protozoi, e potenziare le difese immunitarie.

- Sperimentazioni su cavie (Koch, Haase, Uebel) verìficarono che 0,04 cc di echinacea corrispondono all'azione di 1 Mg di cortisone (solo per l'effetto antinfiammatorio ma non per quanto concerne gli effetti collaterali di quest'ultimo).

- Altre, e svariate verifiche spiegano come l'echinacea impedisce il diffondersi di un'infezione di qualsiasi tipo.

- Aumenta i fibroblasti (produttori di ac ialuronico) in modo simile all'ormone somatotropo e desossicorticosterone.

- Antiartrìtico ed antispondilico

- normalizza alcune funzioni dell'asse-iporisi-surrene (studi di Tonuti, Hauberriser, Philippart, Roseler) con effetti normalizzanti sulle capacità antiossidanti (anti radicali).

- Facilita i trapianti di fibrina in modo netto con diminuzione drastica di fenomeni leucocitari ed infiammatori.

- Favorisce (Thunnerhoff, Schwabe 1957) la fon-nazione e normalizzazione del tessuto connettivale e mesenchimale (tutto l'apparato implicato nell'immunità umorale) e inibisce la gelificazione mesenchimale (inbizione delle reazioni immunitarie).

- Attiva dunque i processi di riparazione traumatica e rigenerazione tissutale.

- Azione battericida diperide dall'echínacoside.

-Aumento delle reazioni immunitarie aspecifiche.

- Si va sottolineando l'aspetto di riequilibrio dell'asse iporisi-cortico-surrene fautore di un minor stato "stressogeno" dell'organismo rispetto alle infezioni in genere.

- In definitiva si può affermare un'azione acth simile in tutti quei casi in cui si voglia stimolare le funzioni corticosurrenaliche.

- Aumenta il livello d'interferone alfa

- attiva il tasso leucociti (Meissner 1986), aumenta tutta le serie bianca

- aumenta il tasso di resistenza alla candida (Chone)

- aumenta tasso linfociti-T

- incrementa il T.N.E (fattore anti-tumore)

- attiva i natural killer

- attiva fagocitosi

- inibizione della replicazione virale dei più svariati tipi.

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Ottobre 2008 18:46  
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