L. Palma un grande erborista

Venerdì 31 Ottobre 2008 08:54 Maurizio Erboristeria
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emulsio | erborista | fitoterapia

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piante medicinali

Per ricordare Luigi palma

L'occasione della ripubblicazione di un testo fondamentale di fitoterapia ed erboristeria come questo di L. Palma ci dà la possibilità di ricordare il suo grande contributo alla tradizione della medicina della Natura e alla diffusione della consapevolezza che l'essere umano rimane umano solo nel rispetto della sua naturalità.

 


Luigi Palma,
Le piante medicinalid’Italia
Edizioni Erbam
ea, Lama di san Giustino
(PG), 2006, pp. 848, € 50,00

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L'opera di questo grande erborista non può essere letta solo secondo le abituali aspettative, di un cultore delle conoscenze naturali. Nel grande libro Le piante medicinali d’Italia continua
oggi, a distanza di oltre quarant’anni dal debutto, a costituire un manuale capace di valorizzare
appieno il patrimonio della nostra flora medicinale e di trasmettere questo messaggio con chiarezza e vitalità alle odierne generazioni di professionisti e appassionati. Il libro è suddiviso in tre parti. La prima riepiloga le informazioni utili alla raccolta e alla conservazione delle piante medicinali. La seconda parte, di particolare ampiezza, racchiude le schede monografiche di 589 erbe italiane. Sono raggruppate per famiglie di appartenenza. Ogni scheda fornisce dati sull’habitat, l’epoca della fioritura, le parti utilizzabili, la farmacodinamica, l’impiego terapeutico, le modalità di preparazione e la posologia. La parte conclusiva consta di un
calendario per la raccolta ottimale e di indici onomastici in latino e nelle lingue vive: italiano,
francese, inglese, tedesco, spagnolo.


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Fitoterapia essenziale

Ma la sua opera continua anche con un altro suo testo più sconosciuto di cui riportiamo alcune frasi introduttive.

Se si osserva il meccanismo che presiede il metabolismo di una pianta si comprende che la circolazione della linfa conduce per analogia alla circolazione del sangue umano.

Esiste affinità tra meccanismi fisiologici fondamentali della pianta e quelli dell'uomo. Non si sa perché non si debba considerare strutturalmente vicino all'uomo una pianta anziché una materia sintetica.

Si dà importanza prevalente alle possibilità creative dell'uomo credendo forse che l'attività cerebrale possa andare oltre le possibilità della natura. Si tratta piuttosto di prevaricazione spìegabile con insufficiente conoscenza dell'unica causa che presiede i fenomeni della natura ed in questi rientra il comportamento delle piante nei confronti dell'uomo sotto l'aspetto medìcinale.

Si pensa che la medicina abbìa compìuto notevoli progressi. Ciò è esatto se si attribuisce alla rìcerca un fine terapeutico prevalentemente sintomatico com'è nella prassi. Infatti Varco della intera ricerca chimìca, farmacologica e clinica si fonda sull'aspetto puramente funzionale dei meccanismi fisiologici. Con questo concetto nacque la terapia ed i primi erbari furono compilati osservando l'effetto medicamentoso delle piante. Se la ricerca è stata estesa alla conoscenza della struttura chimica ed ai meccanìsmi d'azione essa resta sempre un tipo di ricerca fondata sull'aspetto fenomenico in tutte le branche connesse alla medicina.

Per questo la funzionalità della fitoterapia non ha portato all'uomo i vantaggi reali che la natura può dare al di là di qualsiasi realizzazione scientifica.

Fitoterapia essenziale capovolge i terminì dì valutazione terapeutica fondandosi sulla eziologìa delle alterazioni fisiologiche riguardo all'uomo e sulle prerogative di emulsio rispetto alla cìnetica fitobiologica estrinsecantesi nell'organismo umano.


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Cos'è l'emulsio

Si tratta di una cinetica terapeutica che parte dalla conoscenza dell'influsso di emulsio sul sesso delle piante, ne influenza le caratteristiche biochimiche e l'elettività verso una determinata disfunzione fisiologica annullandosi nell'atto simbiotico tra pianta e uomo altrimenti noto come effetto medicamentoso.

In questa cinetica si segue l'esteriorízzazione del meccanismo di emulsio in quelli dell'organismo evidenziando l'azione farmacodinamica elettiva.

Anche nelle formulazioni l'influenza di emulsío predomina l'affinità intermolecolare delle droghe elettivamente associate determinando con le stesse sequenze emulsio-dinamica-fitobiocineticasimbiotica l'effetto medicamentoso. Seguendo, l'influsso fitobiocinetico di emulsio si evidenzia che una è la proprietà medicinale, una l'attività farmacodinamica, uno o piú sono gli effetti medicamentosi della pianta.

Fitoterapia essenziale rivela proprietà medicinali fondamentali sconosciute dalla fitoterapia corrente, ne spiega i meccanismi fisiologici e le funzioni terapeutiche fin ora ignorate.

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Ottobre 2008 09:24  
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