Olio essenziale di Incenso

Mercoledì 08 Settembre 2010 18:20 Maurizio
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essenza | Fuoco. profumi

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Gli Egiziani, i Romani, i Greci, gli Assiri e altri popoli se ne servirono come medicina, prodotto cosmetico oltre che a produrre l'incenso.... È efficace anche in caso di reumatismi e dolori articolari.

 

L'OLIO ESSENZIALE DI INCENSO

 

Scheda tecnica
Nome botanico: Boswellia carterii
Altri nomi: Olibano, gomma thus
Famiglia: Burseracee
Parti utilizzate: gommo resina
Costituenti principali: idrocarburi monoterpenici, Limonene, Cimene, Dipentene, Mircene, Pinene, acetato Ottilico, incensolo
Metodo d'estrazione: distillazione a vapore.
Volatilità: 75 ( tasso base)
Intensità dell'odore: 7
Qualità: yang
Pianeta dominante: Sole
Nota di miscela: Base
Costo: Elevato

Notizie
L'albero d'Incenso originario dell'Africa orientale, oggi è diffuso in quasi tutte le regioni calde del continente asiatico. Sin dall'antichità quest'alberello da cui si ricava una resina bianca come il latte che indurendosi acquista il caratteristico colore ambrato, ha goduto di una particolare fama ed era oggetto di fiorente commercio; era infatti considerato prezioso quanto l'oro.

Gli antichi Egizi erano grandi consumatori d'incenso che importavano dalle terre d'oriente dove si produceva questa resina e l'utilizzavano in diversi modi sia nei rituali religiosi che nelle pratiche mediche e bellettarie; famosa la polvere nera detta Kohl, usata per il trucco degli occhi.
L'olio essenziale si presenta come un liquido di colore giallo tendente al verdastro e possiede un aroma caldo, dolce e balsamico con una nota di limone.
Da sempre, la proprietà nobile di quest'olio è quella d'indurre un senso di rilassamento e rallentare il ritmo respiratorio, tuttavia, studi scientifici hanno posto rilievo anche alle sue qualità espettoranti e fluidificanti il catarro (anche cronico). È efficace anche in caso di reumatismi e dolori articolari.

Viene utilizzato in caso di:
Ansia, Aria viziata, Asma, Bronchite, Catarro, Carbonchio, Cicatrici, Cistite, Couperose, Cura della pelle, Dismenorrea, Dispepsia, Emorroidi, Epistassi, Ferite, Gonorrea, Iperventilazione, Laringite, Leucorrea, Macchie della pelle, Metrorragia, Nervosismo, Pelle grassa, Pelle secca, Raffreddore, Rughe, Scrofolosi, Smagliature, Spermatorrea, Stress, Tosse, Ulcere.





E' principalmente consigliato...
Ambiente: alcune gocce d'olio essenziale d'incenso versate nell'acqua della lampada aromatica sono l'ideale per favorire il rilassamento e promuovere uno stato di tranquillità, anche mentale. Lo stesso uso può essere fatto quando s'intenda praticare la meditazione o la preghiera. Al contempo si otterrà l'effetto di purificare l'aria.

Alimentazione: l'essenza d'incenso non è utilizzabile in cucina quale ingrediente, tuttavia, la resina indurita può essere usata per la decorazione di alcuni piatti particolari quali quelli esotici od orientali.

Bellezza: potete effettuare dei bagni aromatici particolarmente benefici per la corpo (la pelle in particolare) e la mente. Preparate una miscela con un bicchiere di latte intero, un cucchiaio di miele in cui avrete miscelato 5 gocce d'essenza d'incenso (a piacere potete aggiungere anche 2 gocce d'essenza di sandalo e 2 di rosa). Mescolate il tutto e versatelo nell'acqua calda della vasca appena prima di immergervi.

Per rendere le labbra morbide: Già usato nell’antico Egitto per preparare maschere e cosmetici per ringiovanire la pelle e prevenire le rughe, l’olio essenziale d’incenso, oggi si è riscoperto essere anche un ottimo prodotto lenitivo ed emolliente.E’ bene massagiare le labbra con una goccia di olio essenziale di incenso diluita in un cucchiaino di olio di germe di grano. Ripetere l’applicazione ogni qual volta se ne avverta l’esigenza.

Salute: le proprietà espettoranti possono essere sfruttate in caso di raffreddore o bronchite. In questi casi si possono praticare dei suffumigi con 2 gocce d'essenza d'incenso e 2 d'issopo (per la bronchite) o 2 di pino silvestre e/o eucalipto (raffreddore). Due volte al giorno.

Psiche: l'olio essenziale d'incenso, come già accennato, favorisce il rilassamento e predispone alla meditazione. Potete utilizzarlo anche per fare delle inalazioni a secco versando una goccia d'essenza direttamente su di un fazzoletto per poi 'annusare' all'occorrenza.

E' sconsigliato
Per l'olio essenziale di incenso pare non si conoscano controindicazioni alcuni esperti, tuttavia, ne sconsigliano l'uso orale.

Come per tutti gli oli essenziali, va utilizzato con cautela.

Uso Popolare: L'incenso a base di Boswellia è utilizzato da migliaia di anni in diverse cerimonie religiose.
Gli Egiziani, i Romani, i Greci, gli Assiri e altri popoli se ne servirono come medicina, prodotto cosmetico oltre che a produrre l'incenso.
All’olio essenziale si riconoscono varie proprietà, in particolare l'incentivazione delle difese dell'organismo, l’effetto tonificante, energizzante, espettorante (ha un ruolo nella prevenzione delle ipersecrezioni, proprietà utile in caso di bronchite, di sinusite o di asma).
Titolata in acido boswellico, la pianta ha un effetto anti-infiammatorio che contribuisce ad attenuare i dolori muscolari ed articolari. L'olio essenziale di Boswellia carterii ha anche un'attività anti-elastasica molto interessante sulla pelle impedendo la rottura delle fibre elastiche e prevenendo i danni creati dai raggi UVB. I soggetti nervosi, ansiosi e tesi trovano sollievo respirando l’essenza di Boswellia perché permette loro di rilassarsi ed equilibrare le loro funzioni biologiche.
L'olio essenziale d'incenso avrebbe un effetto sulla ghiandola pineale o epifisi che controlla i ritmi biologici (tra l'altro permette il coordinamento dei ritmi tra il giorno e la notte).
Questa ghiandola situata nel cervello è anche chiamata “il terzo occhio atrofizzato”.
Questi effetti sono conosciuti fin dall'antichità. Dioscoride scriveva nel 1°sec. che la Boswellia rende pazzi. Nel Talmud (religione ebrea), la resina di Boswellia è citata come pozione che veniva messa nel vino e data ai prigionieri condannati a morte per stordire i sensi.
In Etiopia, dove la Boswellia cresce naturalmente, si utilizza come medicinale tranquillante, sedativo e ansiolitico. In passato serviva a trattare i reumatismi e a curare le ferite, questo emerge in particolare da scritti di Hippocrate e Dioscoride. Nel Medioevo c’era anche chi se ne serviva contro la tosse, il vomito, la dissenteria e per un certo numero di malattie della pelle.
Nella medicina tradizionale indiana, l'Ayurveda, Boswellia è utilizzata da secoli contro la tosse, i dolori articolari, la diarrea e la “pazzia”. Nella medicina moderna, Boswellia è utilizzata per trattare l'asma, i reumatismi ed alcuni disordini intestinali.



Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Settembre 2010 18:29  
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