L'arca di Noè delle emozioni

Martedì 08 Dicembre 2009 17:48 Maurizio
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memoria | personalità | simboli

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Come proseguimento della precedente ricerca, nell’ambito del nostro corso ci siamo misurati con un ulteriore compito....

L’anima — che altro non è se non la coscienza ordinaria — oscilla fra il subconscio e il sovraconscio, e può aprirsi verso tutt’e due le direzioni. Verso il basso si involve, accrescendo la sua condizione di dipendenza e passività verso l’alto si evolve, illuminandosi dei contenuti di una coscienza superiore.


VISO_ANIMALICome proseguimento della precedente ricerca “Gli Animali come simbolo della psiche umana”, nell’ambito del nostro corso ci siamo misurati con un ulteriore compito, popolare la nostra immaginazione non con un solo animale, il nostro totem, ma con la specie degli animali… abbiamo dunque provato a disegnare l’Arca di Noè, dove tutti gli animali hanno trovato rifugio di fronte al diluvio.

Ripetiamo il concetto secondo il quale gli animali rappresentano il mezzo simbolico attraverso il quale possiamo meglio rappresentarci il nostro vissuto animico.


Chiamiamo “anima” l’essere umano che vive nei sentimenti ed è in balia in modo passivo di essi, e quindi non possiamo chiamare altrettanto “anima” l’essere umano che invece li signoreggia e li trasforma, infatti questo è l’ambito dello Spirito. L’umanità moderna ha dimenticato lo Spirito perché l’ha trascurato fino all’inverosimile, lo ha reso così rachitico da non vederlo più. L’ha fatto quasi sparire per poi dichiarare comodamente che non c’è.

VISO_machereLa vera terapia al livello dell’anima umana consiste nel risvegliare lo Spirito, avvicinandolo tramite il riconoscimento dell’animico che la nostra cultura ha reso sempre più intorpidito. Il mito della Vita comoda e della prevalenza delle faccende quotidiane è una forte dose quotidiana di sonnifero per lo spirito.


Nell’ambito della fisiognomica, il mondo animico ha una sua precisa collocazione, ma in primo luogo è importante sapere come l’animo con la sua naturale affinità per le emozioni ed i sentimenti che si manifestano come modi di sentire, come sensibilità, che è la somma delle esperienze, di ciò che si è provato ha un ruolo prevalentemente passivo delegando tutto al luogo di raccolta della memoria.

Raccogliamo le commozioni e i turbamenti il più delle volte senza rendercene conto, senza consapevolezza per cui questo esercizio ci può servire come mezzo indagare cosa abbiamo raccolto nel tempo nella nostra anima, con lo scopo di accostarci con coscienza.

Lasciare nell’incoscienza la nostra emotività ci farà affiorare le anomalie di questo processo a tempo debito, sotto forma di MALATTIA.


VISO_emozioniPer cu il vero avvenire di ogni terapia risiede allora nello sforzo di comprendere la polarità che c’è tra il puro vissuto passivo e il cosciente prender attivamente posizione. L’anima è la risonanza interiore di tutte le esperienze vissute, mentre lo spirito è la capacità attiva di capirle per intervenirvi liberamente e sensatamente.

Chiamare questo svolgimento semplicemente “anima”, significa considerare due realtà opposte come se fossero la stessa cosa. Vuol dire considerate l’elemento curante (la coscienza, lo Spirito) alla stregua dì ciò che ci fa ammalare (l’animico, il sentire emotivo rappresentato simbolicamente dagli animali). L’uomo è malato quando diventa interiormente passivo (quando si riduce ad anima, cioè ad impulso naturale animale), e vive la salute nella misura in cui diviene interiormente attivo (quando diviene realmente umano dotato di spirito informato, conscio)

 

 

 


L'ANIMALE

Testo della canzone di Franco Battiato

ANIMALI FAMILIARI

Testo della canzone di Morgan

Vivere non è difficile potendo poi rinascere
cambierei molte cose un po' di leggerezza e di stupidità.
Fingere tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me
mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti
ch' è meglio se sto solo...
Ma l' animale che mi porto dentro
non mi fa vivere felice mai
si prende tutto anche il caffè
mi rende schiavo delle mie passioni
e non si arrende mai e non sa attendere
e l' animale che mi porto dentro vuole te.
Dentro me segni di fuoco è l'acqua che li spegne
se vuoi farli bruciare tu lasciali nell' aria oppure sulla terra.
Gli animali di questa casa sono di quattro specie,
ce ne sono di molto piccoli ma non si lasciano vedere,
quelli medi tranne me, li han portati via.
di grandi non ce n'è, ma se vuoi li puoi pensare.
E poi quelli fantastici, come la gorgone e l'arpìa
l'ippogriffo, l'idra, 'lunicorno e il basilisco
i musicanti di Brema...
Elephant Man e anche molti altri.
I maschi delle formiche sono utilizzati
con il solo fine della riproduzione
e poi non resta a loro altra occupazione
che il poter morire tenendosi le ali
posson morire con le loro ali.

Tra le api esiste il fuco che non svolge alcun mestiere
e oltre a fecondare l'unica regina e chi non lo può fare
oppure non gli va è scacciato via dall'alveare a svolazzare
e conoscerà la fame e avrà l'umiliazione di non avere più
nemmeno il pungiglione.
L'inseparabile pappagallo che si fa chiamare, Agapornis
è così affettuoso con la sua consorte
che dopo averla scelta non la lascia più
e da quando l'ha trovata, stretta l''ha tenuta
tanto l'ha voluta che ora non la lascia più.

La foca è un migratore e vive suoi ghiacci
si spinge verso sud quando arriva primavera
Monaca si chiama ma non è feroce
sono altre invece che hanno denti molto aguzzi
per procurarsi il cibo, fanno strage di pinguini
Il leone va a cacciare con la sua compagna
il sire spaventa la preda che poi la femmina ucciderà.
Il maschio del gorilla è talmente premuroso
che non può dormire con sua moglie e i figli
per dare protezione alla famiglia tanto amata
la guardia deve fare, per terra deve stare
se vuoi salvare la famiglia adorata per terra dormirà.
Ed io mi porta sempre fuori e dentro un animale
che ti vuole che ti viene a cercare.


Interpretazione dell'arca degli animali in Fisiognomica

VISO_ARCAIl viso secondo la Fisiognomica ha una sua topografia significativa che peraltro stiamo studiando progressivamente nelle diverse lezioni di questo corso.

In questa occasione impareremo a situare l'analisi e l'individuazione delle emozioni nella parte centrale del viso nella zona che va dalla bocca alla radice del naso.

In questa zona la topografia degli organi che sono rappresentati nella loro totalità, assumerà in particolare un significato emozionale.

Dovremo solo imparare ad abbinare ad ogni organo la sua particolare e predominante emozione ed inserirla nel momento della terapia in cui sarà necessario tenerne conto, tutto questo diventerà a mano a mano più semplice in a base all'esercizio e alla dimestichezza che questo tipo di analisi metterà a disposizione.

Come illustra questo disegno, la zona al di sotto della bocca corrisponde alla struttura funzionale degli organi del nostro corpo, qui indagheremo particolarmente la fisiologia e la disposizione dell'organismo.

Nella zona superiore invece oltre alla ripetizione della stessa topografia degli organi, e la riconferma dei segnali della regione sottostante abbiamo una dinamizazione dei segnali che indicano ulteriormente l'intervento dell'influsso emozionale.

Quindi segni presenti in questo settore, ed in particolar modo se sono prevalenti, richiedono di d mettere in primo piano un riequilibrio emozionale nella terapia.


 

Prevalenza di un lato del viso

RITORNO_nw RITORNO_FACCIA

Nel disegno originale a differenza di tutti gli altri vediamo solo
una parte dell'arca, questo ci farà considerare quindi la relativa
e singola parte del viso.
La parte prevalente è quella sinistra che accentua la prevalenza
dell'inconscio, della femminilità dell'aspetto Yin sia a livello energetico
che affettivo


Yin-femminile sinistro
la notte, la luna 
il nascosto, il versante in ombra 
la passività, il riposo, l'inerzia
le energie distruttrici
la debolezza 
mezzanotte, il molle 
il negativo, il vuoto, il cavo 
la Terra (destrogiro)
i numeri pari, la Morte, la Donna

Gli animali impuri

FRANCA_nw Gli animali sono distributi in modo uniforme, sono molto ben accentuati, la loro presenza è intensa, vivace, riconoscibile, sono state scelte delle immagini vivaci e concrete ben definite come può fare una immagine stampata
FRANCA_FACCIA Se posizioniamo le immagini nel volto vediamo alcune informazioni interessanti. Il dinosauro un Tirannosauro all'estrema destra che prevale ed incombe a sottolineare come la parte che si riferisce all'esteriorità rivela dei conflitti fonte di paure e di debolezza o insicurezza. È poi presente un topolino, l'impurità, simbolo dei poteri dell'oscurità, del movimento incessante, dell'agitazione insensata, appena temperata dalla vicinanza del delfino che tempera l'agitazione con la vvacità e la gioia e l'impurità con l'acqua. Vediamo la giraffa sporgersi da un emisfera all'altro, la curiosità e richiesta di nutrirs dellintimità e dellinteriorità degli affetti. Anche questo emisfero è segnato dall'impurità Lo "scarafaggio", nei sogni femminili, ha spesso a che fare con paure irrazionali, con oscuri presentimenti o con pensieri ossessivi. Lo scarafaggio, inteso in questo modo negativo, appare in periodi critici della Vita personale e relazionale del sognatore. Lo scarafaggio, però, come animale che si ciba dei residui che trova in casa, può rappresentare simbolicamente, in positivo, anche l'esigenza di fare pulizia, di eliminare ciò che non serve dentro di sé.


 

Gli animali addomesticati


GAETANA_nw In questa immagine equilibrata gli animali sono prevalentemente quelli domestici, salgono visibilemente dal lato destro e si dirigono verso quello sinistro dove è posizionato Noè
GAETANA_FACCIA Il lato destro in cu si trova Noè (i lati sono opposti in quanto siamo di fronte ed opposti al viso) è il lato del nostro io che mostriamo agli altri, che mostra la maggior compatibilità con l'esteriorità, i rapporti sociali e familiari, rapporti in genere da una qualche autorità, qu rappresentata da Noè. Gli animali, le emozioni salgono dal lato loro peculiare il sinistro che riguarda l'intima sensibilità, l'interiorità, per poi dirigersi ubbidienti (sono animali addomesticati) lasciati gli istinti e le pulsioni verso il loro compito di mostrarsi all'estreno senza più alcuna ambiguità o pericolosità.


 

Gli animali feroci

LF_nw Glia nimali sono ben delineati gli uni gli altri accostati senza quasi accorgersi gli uni gli altri anzi felici di mostrarsi nella piacevolezza  di una visone bucolica ed infantile come fossero tanti peluche.
LF_FACCIA

Se guardiamo con più attenzione compare un esemplare non camuffato e semplificato dal disegno, ma ben reale e presente nel lato siinstro del viso, dei felini.
Non possiamo non riconoscere un leopardo nel luogo che ci mette a contatto con l'esteriorità. LEOPARDO: è un grande felino carnivoro maculato. Possiamo ritrovare i leopardi nella mitologia greca e romana, infatti questi credevano che tali animali trainassero il carro di Dionisio e Bacco. Di tutt'altro genere le credenze medievali sui leopardi, in quest'epoca si riteneva, tale animale, come simbolo del diavolo e dell'anticristo, di crudeltà, peccato e lussuria.


 

Il controllo degli animali, pulsioni

MF_nw La prevalenza degli animali sono spostati alla sinistra, quelli domestici alla destra, al centro la torretta di comando, dove presubilmente si trova l'equipaggio, chi guida la nave.
MF_FACCIA

Il lato destro del viso in cui v sono le pulsioni più sconosciute e più irrazionali è temperato dalla presenza di animali addomesticati, come si volezze lasciar sorgere da questo ambiente colo ciò che è accettabile e controllabile, solo un piccolo pesciolino cerca di scappare fuore dal mare della emozioni, mentre in alto un uccello volo verso i cieli alti dell'intelletualità. Al centro indicante l'equilibrio delle pulsioni si trova il centro di comando, ma non si vede l'equipaggio, come vi fosse un controllo occulto che agisce anche se è invsibile.
Tutti i restanti animali, emozioni, sentimenti sono stati spostati saul lato destro il lato in cui le regole e il perbenismo impone, regola e controlla l'irazionale delle passioni, gli animali


 

La gabbia per gli animali

NEVINO_nw L'arca è stata costruita per salvare o meglo per lascare esprimere gli animali (le emozioni), ma qui l'arca sembra trasformata in un recinto. Nella parte pù alta in una posizione adatta per il controllo stanno gli esseri umani, mentre al di sotto le coppie degli animali che dovrebbero procreare, generare istinti, passioni, ma che in questa immagine non potranno mai uscire dal recinto.
NEVINO_FACCIA Gli animali più pesanti, le emozioni più forti ed importanti, sono sulla sinistra il luogo da cui naturalmente si generarano, ma il luogo che ne preserva anche l'irrazionalità. A destra sono posti gli animali più domestici ed anche più socievoli; all'estrema destra l luogo più esposto agli altri, all'esateriorità si trovano le scimiette come espressione dell'umanizzazione degli istinti. Nello stesso luogo vi sono le giraffe che con la loro alta testa si stanno proiettando verso o settore superiore quello della razionalità, luogo già in qualche modo in contatto con le ali della colomba che porta un pensiero pacificato ed innocente, mentre il serpente si trova avvinto ad un sostegno che lo trattiene.

Gli animali di compagnia

ROSMARINO_nw

L'immagine sembra suggerirci leggerezza, sollievo, gioia e tutti gli animali che compaiono sono talmente umanizzati da mescolarsi e confondersi con gli esseri umani come in una scena domestica, ci sono fiori, addobbi e ordine. L'ordine anche nella costruzione dell'arca dove le parti sono accostate quasi matematicamente.

ROSMARINO_FACCIA La parte strutturale dell'arca è così solida e ben costruita da far esaltare l'efficenza di un'opera che può essere solo umana. È così condizionante questa struttura che anche gli animali che ne emergono sono ormai cos+ pacificati da risultare compagni dell'uomo piuttosto che minacce. Gli animali come portatori di pulsioni ed istitualità nella loro Vita selvatica sono temuti dall'uomo, ma non in questo caso in cui al pari dei vasi di fiori sembrano più un ornamento che una presenza interlocutoria

Gli animali nascosti

RR_nw In questa elaborazione gli animali sono quasi tutt sottocoperta, sono nascosti, e/o protetti all'interno dell'arca. L'arca essendo l'involucro che geneticamente protegge e tramanda la nostra memoria atavica preumana in questo caso gestisce ancora direttamente il patrimonio istintuale, che risulta non ancora umanizzato.
L'Arca è uno dei simboli più ricchi e profondi delle tradizioni ebraica e cristiana. E' la dimora protetta di Iddio, in cui si manifesta la sua potenza. E' il luogo privilegiato di sintonia tra il celeste e il terrestre, della presenza di Iddio che, in mezzo al suo popolo prediletto, lo ha scelto suo santuario e suo luogo di manifestazione.
RR_FACCIA Il neonato in fondo all'arca tra il gatto ed il serpente rappresenta la difficoltà nel trattare le emozioni, riguardo alle quali ci si esente ancora infantili e miancciati da una parte, coccolati dall'altro come fa un gatto ma di cui non ci si può fidare , il gatto è un animale domestico ma indpendente e anarchico.Gli altri animali sovrastano il piccolo umanoche inizia a intravvedere le qualità che lo emanciperanno, la giraffa che vuole vedere più in alto degli altri animali e gli uccelli che hanno già raggiunto l luoghi alti del pensiero, interessante notare come vi siano la civetta per la parte oscura dell'inconscio e il falco per l'occhio della razionalità.

Gli animali disorientati

SIMONETTA_nw

In questo disegno abbiamo un'arca che sembra più una scialuppa, tanto che sorge spontaneo il grido si salvi chi può! La maggioranzza degli animali sono spaiati, in particolare quelli che occupano la prua e la poppa dell'imbarcazione, segno di confronto con il futuro e con il passato, vissuto basandosi principalmente sulla propria individualità. Gli animali sono in coppia nell'arca, così come le emozioni nella nostra personalità,  perchè sono una espressione dinamica e vivente di un processo in continuo movimento ed evoluzione. Come gli animali si riproducono quando sono due, così la bipolarità delle emozione alimenta il nostro caratere e la nostra anima.

SIMONETTA_FACCIA l topolino singolo, posto alla prua  ndca le proprie aspettative peraltro rivolte al proprio latodestro quello maschile, sociale e razionale. Il topo rappresenta spesso l'altro lato del Sè, è la manifestazione della poca familiarità che l'uomo ha con il suo lato universale; Simbolo della sessualità, dell'oralità, del predominio del sociale rispetto al predominio individuale, il topo è un simbolo provocatorio. Freud dice: "L'idea del topo è inseparabilmente collegata con il fatto che esso morde e rode con i suoi denti aguzzi; ma se i topi mordono, sono sozzi e voraci, non possono restare impuniti; gli uomini li perseguitano e massacrano...". La gallina in fondo alla barca significa poca intelligenza e prontezza (cervello da gallina) e di un femminile un po’ becero e limitato che si nutre di pettegolezzi e di chiacchiere inutili (starnazzare come una gallina). La gallina appare nei sogni a rappresentare questi aspetti di stupidità o semplicità e limitatezza, così come la mancanza di fantasia e di intraprendenza, e un “volare basso” che può riflettersi nelle scelte e nelle decisioni.

La corazza degli animali

TIZI_nw

In questo disegno ci sono due principali osservazioni da fare:
1. Gli animali sono disegnati tutti all'interno dell'Arca, che se osserviamo bene sembra una culla (protezione), ma anche un contenitore (prigione) da cui gli animali (emozioni) non debbono scappare/uscire.

2. Prevalgono degli animali molto particolari, dotati di una notevole protezione (corazza): l'armadillo, il rinoceronte, la tarataruga, le squame del serpente e della lucertola, ma anche le piume del gufo.... Il GATTINO al centro probabilmente rappresenta il proprio IO orignario in una età o ambiente felice come quello della fanciulezza.
Ciascuna emozione, se sperimentata e vissuta pienamente, è la chiave di una forza archetipica dentro di noi. Se ci chiudiamo a un sentimento che crediamo essere negativo o immaturo per noi, ci chiudiamo anche a quella potenza. Ad esempio, nella nostra Vita manca la capacità di essere chiari e entrare nella comprensione, la disposizione a prendere rischi e dunque, di conseguenza sperimentare regioni nuove e sconosciute, oppure la capacità di abbandonarci, per far aprire nuovamente il nostro cuore.

TIZI_FACCIA

GENESI DELLA CORAZZA PER W- REICH.
Come e perchè si forma la corazza? Come può un bambino pieno di Vita ed aperto verso il mondo trasformarsi in un adulto rigido, ansioso, vuoto, piatto, nevrotico, rassegnato ed incapace di trarre il minimo piacere genuino dalla Vita?
La risposta è molto semplice.
Tutti noi proviamo disagio quando entriamo in contatto con persone indurite, chiuse, moraleggianti che ci impediscono di soddisfare i nostri bisogni naturali.
Per un bambino è molto più penoso e doloroso che per un adulto trovarsi in situazioni di questo tipo. Ad esempio se lo sguardo della madre è assente, ostile, indifferente o perennemente ansioso, lui non può fare altro che cercare di proteggersi dal senso di angoscia e di solitudine che è in grado di avvertire in modo così pieno e totale. E lo farà inibendo la sua spontaneità, dimostrando scarso interesse per il mondo che lo circonda, inibendo la rabbia che insorge come naturale reazione alla frustrazione, cercherà di diminuire il più possibile l'intensità delle proprie sensazioni, del proprio dolore, oppure manifesterà un comportamento esageratamente attivo, aggressivo, "disubbidiente" - " questo bambino mi fa disperare, non sta fermo un solo istante !"
Avremo, così, tutta una serie di atteggiamenti muscolari cronici che andranno a formare il nucleo della corazza - contrazione del torace e del diaframma, del collo, delle spalle, della zona anale e di quella pelvica.
Provando a contrarre uno qualsiasi di questi gruppi muscolari ci si può facilmente rendere conto di che cosa si sta parlando.
Gli occhi appariranno velati, assenti, perennemente tristi, o ansiosi, o alteri e sprezzanti. Oppure il bambino non "vedrà" gli oggetti e andrà spesso a sbattervi contro. Con gli occhi si guarda il mondo e si entra in relazione con esso. Ma se il mondo che accoglie il bambino è troppo brutto ed angosciante per lui, che cos'altro puù fare se non cercare di guardarlo e vederlo il meno possibile?
Reich è stato in grado di stabilire che la contrazione muscolare cronica ed involontaria ha la sua contropartita in un atteggiamento caratteriale. Sono le classiche due facce della stessa medaglia. Una non può esistere senza l'altra.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Dicembre 2009 21:52  
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