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Jagadish Chandra Bose - La sua vita

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Jagadish Chandra Bose
Uno scienziato bengalese
La sua vita
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La sua Vita

Jagadis Chandra Bose fu un biologo e fisiologo indiano vissuto a cavallo tra il IXX ed il XX secolo. Fu uno scienziato molto avanti nei tempi e, provenendo da una famiglia umile, aveva frequentato le scuole del villaggio in cui in cui era nato e non le prestigiose scuole coloniali inglesi. Questo, insieme al continuo contatto con la gente più umile, lo aveva portato a dire: "da costoro ho tratto la lezione di ciò che costituiva la natura umana e ho attinto l'amore per la natura". Dal momento che eccelleva nelle materie scientifiche, si recò a Cambridge, dove seguì corsi di fisica, chimica e biologia. Al suo ritorno a Calcutta fu nominato professore di scienze all'università ma non percepì stipendio perché era infatti indiano e non inglese e quindi considerato non degno di insegnare.
Nel 1855 scoprì, un anno prima di Marconi, la trasmissione di segnali elettrici nello spazio, senza fili, ma la sua dimostrazione non fu ritenuta così importante e quindi non fu pubblicizzata. le sue dimostrazioni e pubblicazioni erano degli esempi di logica ma purtroppo mancavano di riferimenti al lavoro di altri ricercatori; questo non per presunzione dell'autore, ma perché il suo lavoro era avanti di almeno 50 anni rispetto a quello degli altri.
Condusse degli studi che lo portarono a convincersi che le piante fossero in grado di provare emozioni quali la depressione o l'euforia. Registrando l'elettricità emessa dalla pianta fu in grado addirittura di assistere e dimostrare la reattività delle piante agli stimoli esterni.
Era convinto e dimostrò anche che i metalli, sollecitati continuamente dall'elettricità, si affaticassero al pari dei muscoli degli animali e per questi motivi fu promotore nel 1900, al congresso internazionale di fisica di Parigi, della teoria sulla "fondamentale unità nella apparente diversità della natura", concludendo che "è difficile tirare una riga e dire che lì finisce il fenomeno fisico e qui comincia quello fisiologico".
I discorsi sulle sue teorie, nonostante poco ortodossi e in alcuni casi fortemente osteggiati da altri scienziati, ricevettero sempre un largo consenso dalla comunità scientifica. Nel 1902 dimostrò al pubblico della Linnean Society che tutte le parti delle piante, non solo quelle notoriamente mobili, sono irritabili e manifestano la loro irritabilità con una reazione elettrica alla stimolazione. Questo avvicinava notevolmente la materia vivente a quella non-vivente. Nei suoi lavori di fisiologia vegetale e filosofia naturale, raccolti in decine di volumi, descrisse centinaia di esperimenti volti a dimostrare le capacità percettive delle piante agli stimoli esterni.
Nel 1917 fu insignito del titolo di cavaliere in riconoscimento della sua opera e nel 1926 fu nominato membro della Commissione scientifica presso la Lega delle Nazioni, della quale facevano parte anche Einstein e Lorentz.
Nel 1929, ormai in pensione, Bose riassunse così la sua filosofia: "Questa vasta dimora della natura è costruita con molte ali, ognuna delle quali ha il suo ingresso. Il fisico, il chimico, il biologo entrano da porte diverse, ognuno ha la sua sezione di scienza, e ognuno arriva a pensare che sia un suo dominio speciale, distinto da quello degli altri. Noi dobbiamo invece ricordare che tutte le indagini hanno come scopo il raggiungimento del sapere nella sua totalità. Nelle mie ricerche sull'azione delle forze sulla materia, mi sono stupito nello scoprire che si annullavano linee di demarcazione e che emergevano punti di contatto tra il mondo vivente e il non-vivente. Ciò significa che dovremmo abbandonare tutti i preconcetti, gran parte dei quali risultano in seguito assolutamente privi di fondamento e contrari alla realtà".
Insomma, una bella lezione di umiltà e una mescolanza perfetta tra cultura orientale e occidentale.

LINK: Il museo di Jagadis Chandra Bose

 



Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Settembre 2010 08:56  

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