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Il Lentisco

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antiossidanti | radioattività | radioprotezione

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Il Lentisco è un piccolo arbusto, originario del bacino del Mediterraneo, che può raggiungere anche i 3 metri di altezza

Caratteristiche generali di Pistacia lentiscus  
Il Lentisco è un piccolo arbusto, originario del bacino del Mediterraneo, che può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Caratteristicamente, dal suo tronco essuda un’oleoresina liquida, che, in seguito, tende a solidificarsi in masserelle di alcuni millimetri.

Antibatterico, antinfiammatorio e antiossidante, usato per sbiancare i denti, purificare l’alito e per l’igiene orale.

In passato il suo olio era adoperato dalle persone più povere che non potevano permettersi le qualità pregiate dell’olio d’oliva. In alcune parti della Sardegna gli vengono attribuite proprietà medicinali quali quelle di cicatrizzare piccole ferite e di diminuire il colesterolo.

L’olio essenziale di Lentisco ha proprietà diuretiche ed antisettiche a livello urogenitale. Di conseguenza esso costituisce un valido rimedio nel trattamento di molte affezioni delle vie urinarie quali: cistiti, uretriti, ureteriti e leucorrea. Sempre a questo livello il Lentisco può svolgere un’efficace azione di decongestionante prostatico, che lo rende particolarmente adatto a contrastare le prostatiti e le altre sofferenze a carico di questa ghiandola esocrina.
Recentemente ho saputo che il nostro Lentisco veniva usato anche come antidoto alle punture della malmignatta sarda,un ragno,una sorta di "vedova nera" nostrana ,con cui non è piacevole avere incontri ravvicinati. 

 

Attività antiossidante di Pistacia lentiscus 

È stata testata l'attività antiossidante (DPPH, test FRAP) n base allla variazione stagionale della composizione dell'olio essenziale ed il contenuto fenolico totale (Folin-Ciocalteu saggio) di due piante aromatiche selvatiche, Pistacia lentiscus L. (Anacardiaceae) e Myrtus communis L. (Myrtaceae), cresciuto a Zante, un'isola greca. L'olio essenziale è stato ottenuto da idrodistillazione e successivamente analizzato mediante gascromatografia.

Effettuando incisioni sul tronco e sui rami si ottiene una resina che si rapprende all'aria (mastice); essa ha un odore caratteristico e viene chiamato mastice di Chio.
Il mastice, se masticato, diventa una pasta malleabile che aderisce ai denti e, grazie alla sua azione antinfiammatoria e antisettica, combatte la gengivite, la piorrea e profuma l'alito.

La composizione dell'olio essenziale di P. lentiscus L. è stato caratterizzato da una frazione consistente di idrocarburi monoterpeni (45,0-68,3%), che è stata trovata in quantità maggiore durante la fase di fioritura (maggio). Nello stesso momento, gli estratti hanno mostrato la più alta attività anti radicali liberi scavenging (IC 50  = 5,09 mg / l) e la più alta capacità antiossidante (131 mmol / l), così come il contenuto fenolico più elevato (588 mg di acido gallico / g di materiale vegetale ). L'attività antiossidante più forte e il più alto contenuto fenolico per M. communis L. sono stati ottenuti durante la fase di piena fioritura (agosto). La composizione dell'olio essenziale è stata caratterizzata da un'elevata frazione monoterpene ossigenato (70,1-73,2%), il più alto accumulo di cui è stata osservata anche durante la fase di fioritura stessa.

 

Attività contro Helicobacter pylori di Pistacia lentiscus 

Molti autori segnalano risultati promettenti nel trattamento dell'asma fino a concludere,che Pistacia lentiscus mastice può anche contribuire al trattamento di altre malattie infiammatorie. L’azione sinergica dei componenti antimicrobici nellaPistacia lentiscus mastice lo rendono un efficace inibitore di diversi tipi di batteri in particolare nei confronti di Helibacter pylori , noto per provocare la l’ulcera e/o la gastrite cronica attiva, che viene inibitao mediante l'uso del mastice consentendo così di alleviare i sintomi. 
Pistacia lentiscus mastice ha dimostrato di possedere proprietà antiossidanti e anti colesterolo e di segnalarsi per gli effetti anti-cancro. Ciò suggerisce che i rimedi contenenti Pistacia lentiscus mastice possono anche svolgere un ruolo protettivo cardiaco e anti cancro.

 

Attività antitumorale di Pistacia lentiscus 

In vitro poi è stata testata l’attività antiossidante antimutagenica di due polifenoli isolati dai frutti di Pistacia lentiscus . L’attività antiossidante è stata determinata dalla capacità di ciascun composto di inattivare i radicali liberi 1,1-difenil-2-picrylhydrazyl

 (DPPH), e di inibire la xantina ossidasi e la perossidazione lipidica indotta da H 2 O 2 in linea cellulare K562. L’attività antimutagenica è stata testata con SOS chromotest utilizzando Escherichia coli PQ37 come ceppo tester tramite linea cellulare K562. Il principio attivo 1,2,3,4,6-Pentagalloylglucose è risultato essere più efficace per limitare i radical liberi e proteggere contro la perossidazione dei lipidi. Inoltre, questi due composti hanno indotto un attività inibitoria contro nifuroxazide e la mutagenicità dell’aflatossina B1. 

 

Attività antimicrobica di Pistacia lentiscus 

Sono state studiate Le proprietà antimicrobiche e antiossidanti di Pistacia lentiscus L. ePistacia Atlantica Desf ( Anacardiaceae ) testando i loro estratti nei confronti di otto batteri, cinque muffe e alcuni lieviti. Sono stati osservati una forte attività antifungina e una debole attività antibatterica.Essi hanno anche dimostrato una elevata capacità di ridurre la potenza dell’ossdazione anionica e una debole attività scavenging (14,16% per P. lentiscus e 19,3% per P. atlantica ).

 

 

 

 

Il Mastice di Chios

 

La “masticha chiou” è una resina che si estrae dal tronco e dai rami del “mastichodendro”, (pistacia lentiscus var. chia).
Si ottiene incidendo l’arbusto con un attrezzo tagliente. La masticha si presenta come una lacrima al punto dell’incisione e lentamente scivola verso terra.
La sua consistenza inizialmente è gommosa. Si cristallizza in forme asimmetriche dopo circa 15 giorni dalla sua estrazione.
Il suo sapore all’inizio è amarognolo, ma scompare  velocemente, per lasciare spazio al profumo inebriante che la caratterizza.
Si produce esclusivamente nell’isola di Chios ed è un prodotto DOP dal 1997.
Come è naturale, la masticha ha dato il nome ai villaggi del sud dell’isola, che si chiamano mastichochoria. (chorio in greco è il villaggio). L’arbusto si trova esclusivamente  in questa parte dell’isola, la cui lavorazione è l’occupazione principale degli abitanti.
La costruzione di questi villaggi risale al periodo bizantino, ma prendono la loro forma definitiva durante il periodo della repubblica marinara genovese (1346 – 1566), allo scopo preciso di sfruttare in modo sistematico la produzione della masticha.
Perché fossero protetti dalla pirateria dell’epoca, i villaggi erano invisibili dal mare e  la loro disposizione costituiva una forma di fortificazione.
Oggigiorno, la masticha viene prodotta in 24 villaggi, che sono stati dichiarati tradizionali dal Ministero della Cultura greco.
La masticha, dai tempi antichi è conosciuta per il suo profumo particolare e le sue proprietà terapeutiche.

 

E’ in assoluto il primo “chewing gum”, visto che veniva usata dagli antichi per la pulizia dei denti e per profumare l’alito. Veniva usata pure nella cosmetica, per la pulizia del viso e del corpo.
Moderne ricerche confermano ampiamente le sue proprietà sia cosmetiche che terapeutiche.
E’ indicata per l’igiene orale, problemi digestivi, ha proprietà antinfiammatorie e antibiotiche,  contribuisce alla cicatrizzazione e ricostruzione della pelle, è un potente protettore gastrico contro ulcere e gastrite.
Le sue proprietà terapeutiche e il suo profumo unico, hanno contribuito a far amare questo prodotto a tutti i paesi del mediterraneo.

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Settembre 2011 16:19  

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