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Il Pistacchio

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fitoterapia | Giardino | Natura

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Il pistacchio ha una storia lunga e interessante. Originario del Medio Oriente, l'albero del pistacchio è uno dei più antichi alberi con frutti a drupa.

Recenti reperti archeologici ritrovati in Turchia fanno risalire la coltura del pistacchio al settimo millennio a. C. Prosperando in climi caldi, il pistacchio si diffuse dal Medio Oriente al bacino mediterraneo, diventando una squisitezza apprezzata da regnanti, viaggiatori e persone comuni.


Generalità

Il Pistacchio (Pistacia vera L.) e' orginaria di una vasta zona dell'Asia Minore, Siria e Turchestan.
Diffusa soprattutto in Iran, Turchia, Gracia e Siria. E' sta introdotta recentemente anche negli Stati Uniti e in Italia viene coltivata quasi esclusivamente in Sicilia.
Appartiene alla Famiglia delle Anarcadiaceae, genere Pistacia, che comprende le seguenti specie:
- Pistacia vera L., o pistacchio, specie a foglia caduca, coltivata per i frutti;
- Pistacia terebinthus L., o terebinto, specie a foglia caduca, usata come portinnesto del pistacchio;
- Pistacia lentiscus, o lentisco, specie sempreverde, usata come portinnesto del pistacchio.
Di altezza media intorno ai 4-5 metri, puo' superare anche gli 8-10 m. Ha una corteccia di color grigio cenere, una chioma ampia e branche pendule. Il legno e' duro e pesante, giallo intenso nelle piante giovani e rosso bruno in quelle adulte. 

Attività anti-infiammatoria di Pistacia lentiscus

Secondo la medicina tradizionale Tunisina, i malati di asma (che è considerata una malattia infiammatoria) ricevono notevoli benefici dall'utilizzo del Pistacchio (da ora Pistacia lentiscus) . [13] Gli effetti anti-infiammatori del mastice di Pistacia lentiscus , è stata studiata nei topi affetti da asma allergico. Promettenti risultati portano i ricercatori a concludere che Pistacia lentiscus mastice potrebbe forse contribuire al trattamento delle malattie infiammatorie in genere. [14]  L'attività anti-infiammatoria di Pistacia lentiscus mastice var. Chia è stata studiata in cellule umane prelevate dall'aorta.  Promettenti risultati portano gli autori a suggerire che il loro studio può essere di aiuto nella ideazione di nuove terapie per il trattamento dell'aterosclerosi. [15]

I Triterpeni estratti dal mastice di Pistacia lentiscus var. Chia hanno dimostrato di esercitare effetti antiossidanti e di aiutare a prevenire la formazione della placca nelle arterie origine dell'arteriosclerosi. [16] Pistacia lentiscus polvere della gomma mastice, dato come supplemento, ha ridotto i livelli di colesterolo nei volontari sottoposti ai test; questo suggerisce un ruolo protettivo cardiovascolare dall'uso di Pistacia lentiscus mastice. [17]

Il mastice della gomma da Pistacia lentiscus può avere un ruolo nella prevenzione del cancro

"Mastice di Chios" gomma contiene alcune sostanze che inibiscono le cellule tumorali del colon umano riducendo la mortalità per questa patologia . [18] Gli studi che hanno testato il cancro alla prostata e la leucemia, [19, 20 , 21] dimostrando evidenti effetti anti-cancro.  Infine l'olio di mastice può essere un utile integratore dietetico naturale contro il cancro o da cui può essere sviluppato in un agente di trattamento del cancro.

Le ulcere peptiche

Uno studio medico condotto in un ospedale greco su un gruppo di oltre 100 pazienti affetti da dispepsia funzionale ha mostrato risultati promettenti. Alcuni pazienti hanno ricevuto 350 mg di Pistacia lentiscus var. Chia mastice gomma 3 volte al giorno per un periodo di 3 settimane, ai restanti è stata data una dose placebo. Entrambi i gruppi di pazienti hanno evidenziato un miglioramento, tuttavia, gli individui che avevano assunto la Pistacia lentiscus mastice ha mostrato un miglioramento più significativo nei seguenti sintomi: mal di stomaco in generale, mal di stomaco con ansia, dolore sordo nella parte superiore dell'addome e bruciore di stomaco. [22]

Riguardo alle ulcere peptiche promosse dall'infezione con il batterio Helicobacter pylori: [23]molti progetti di ricerca hanno analizzato l'effetto del trattamento da infezione da Helicobacter pylori, la sperimentazione con Pistacia lentiscus mastice, ha confermato esito positivo. In particolare [24 , 25] uno studio condotto da Paraschos fatto riguardo all'abitudine di masticare la gomma mastice. Ecco un estratto dalla loro discussione. Il presente studio ha dimostrato che un mastice estratto da Pistacia lentiscus senza la componente di polimero poli-B-mircene è stato efficace nel ridurre l' Helicobacter pylori i livelli di colonizzazione dopo una somministrazione di 3 mesi si è ridotta di 30 volte in topi infettati mostrando che l'attività potrebbe essere attribuita ad acidi triterpenici all'interno della frazione di acidi di estratti di questo mastice. [23] Anche se in questi studi Helicobacter pylori non è stata eradicato completamente Pistacia lentiscus mastice si è dimostrato un farmaco efficace per ridurre i livelli infezione diHelicobacter pylori . La comparsa di microbi resistenti agli antibiotici rende trattamenti come questo tanto più importante per evitare che gli antibiotici diventino completamente inefficaci. [26 , 27]

Effetto antiossidante del Pistacchio

Sono stati studiati l'attività antimicrobica e le proprietà antiossidanti di Pistacia lentiscus L. e Pistacia Atlantica Desf (Anacardiaceae) attraverso l'uso di estratti testati su culture di otto diversi batteri, cinque muffe e lieviti. I risultati mostrano una forte attività antifungina e una debole attività antibatterica. Hanno mostrato inoltre una elevata capacità di ridurre la intensità e una debole attività scavenging riguardo gli anioni superossido dismutasi (14,16% per P. lentiscus e 19,3% per Atlantica P.).


Valore alimentare del Pistacchio


Se si vuole acquistare un prodotto di elevata qualità e bene scegliere i pistacchi siciliani di Bronte, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

Questi semi dalla forma allungata e più o meno schiacciata possono essere consumati al naturale, tostati e salati, oppure come ingrediente di varie preparazioni culinarie (salse, condimenti, torrone, gelati e dolciumi varie).

I pistacchi al naturale sono un alimento povero di sodio e colesterolo e ricco di vitamina B6, tiamina, rame, fosforo, potassioferro e manganese. In virtù dell'elevato contenuto lipidico, l'apporto energetico è molto alto, addirittura superiore a quello di molti dolciumi, salumi ed insaccati grassi.

I lipidi contenuti nei pistacchi sono in buona parte mono e polinsaturi, appartengono cioè a quella classe di acidi grassi che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo .

I pistacchi andrebbero consumati con moderazione da chi ha problemi con diabete, obesità ,ipertrigliceridemia, disordini epatici o ipertensione (soprattutto se salati).




ENERGIA

568 Kcal

Acqua

3,9 g

Carboidrati

27,0 g

Grassi

46,0 g

Proteine

21,0 g

Colesterolo 0 mg
Ferro

4,2 mg

Calcio 110 mg
Fosforo 485 mg
Rame 1,3 mg
Manganese 1,3 mg
Sodio

465 mg

Valori nutrizionali PISTACCHI salati


Biscottelli al pistacchio

Preparazione

Mettete le mandorle nel mixer e riducetele in polvere finissima, quindi unitele alla farina.
Immergete per un attimo i pistacchi in acqua bollente, quindi pelateli e tritateli finemente.
Tritate anche le ciliegine candite.
Impastate la farina alle mandorle con il burro morbido a pezzettini, lo zucchero, un pizzico di sale, la scorza di limone e le uova incorporando anche i pistacchi e le ciliegine.
Dovete ottenere un composto omogeneo.
Formate con la pasta una palla, quindi arrotolatela sul piano di lavoro fino a ottenere una specie di salame.
Con un coltello affilato, ricavate dalla pasta tante fettine rotonde dello spessore di circa mezzo centimetro: lavorate come quando tagliate un salame.
Imburrate un poco la placca del forno e disponetevi sopra, distanziati un poco fra loro, i dischetti di pasta, quindi ponete in forno caldo a 175 gradi per circa 30 minuti, fino a quando i biscottelli saranno ben asciutti e dorati.
Togliete i biscotti dal forno, staccateli dalla placca e lasciateli raffreddare su una gratella da dolci.


Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Giugno 2011 16:55  

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