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La Chiretta antinfluenzale

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immunostimolazione | Vaccinazione | zuccheri

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Da secoli è stata utilizzata nella medicina Ayurveda come un amaro tonico, febbrifugo, antireumatico e antielmintico.

Gli antibiotici naturali

Molte e particolari piante fungono da 'antibiotici naturali', non solo ma molte di esse possiedono anche proprietà antivirali ed antibatteriche evidenziate da ricerche in laboratorio.

Tali piante tuttavia non sono debilitanti per la loro azione demolitrice del terreno biologico, come accade con gli antibiotici di origine chimica; anzi possono essere impiegate con sicurezza per periodi prolungati, non provocano danni al sistema immunitario, anche se non sempre sono altrettanto attive e/o efficienti nel trattare le patologie acute. Va comunque segnalato che alcune piante antibiotiche, come l'echinacea e l'idraste, possono provocare - se utilizzate in modo improprio o eccessivo – alcuni  effetti collaterali degli antibiotici chimici.

Tutte le civiltà di tipo tradizionale hanno il loro antibiotico o febbrifugo di riferimento, di solito amaro al gusto e di colore giallo o marrone. Gli indigeni nordamericani utilizzavano l'idraste; in Europa si usava il crespíno; in India la Chiretta (Swertia chirata), e in Cina il coptis. Tutte queste piante venivano utilizzate per curare le febbri alte o rischiose, nonché malattie epidemiche e contagiose; e, al pari dei farmaci antibiotici, furono continuativamente in grado di salvare numerose vite. Il chinino per guarire la malaria è un esempio esplicativo, di questi usi, era ricavato dall'albero di china, una pianta con le stesse caratteristiche.

Uno dei grandi problemi della moderna medicina allopatica, a causa dell'uso esagerato di farmaci antibiotici consiste nelle resistenze che provocano una rapida mutazione dei virus e dei batteri – cause della comparsa di nuove malattie come l'AIDS; per questo motivo gli antibiotici di origine naturale stanno riacquistando una grande importanza. Si tratta di piante da somministrare nel trattamento di patologie acute, caratteristico nel momento in cui i farmaci antibiotici si rivelano inadeguati. Dal punto di vista della fitoterapia occidentale, queste piante possiedono proprietà alterative, antipiretiche, antinfiammatorie, antíperiodiche e amaro-toniche; ripuliscono il sangue e disintossicano il fegato.

 

La Chiretta (Swertia chirata)

Originaria dell'Himalaya, questa erba annuale cresce fino a un'altezza di tre metri. La Chiretta sviluppa su un unico stelo numerosi fiori verdi pallido che sbocciano tingendosi di viola. E utilizzata in molte formule e composti della medicina ayurvedica.

Costituenti: Due principi amari, acido Ophelico e Chiratina, quest'ultima in proporzione maggiore.

 Azione medicinale e usi: L’estratto della Chiretta ha un colore giallastro, è molto amaro e non ha odore, una dose eccessiva provoca alcuni fastidi come un senso di oppressione allo stomaco e un po’ di nausea. Agisce vigorosamente sul fegato, promuovendo la secrezione di bile, ed è utile per curare costipazione e dispepsia

E’ un efficace  tonico per ricostituire la vitalità e l’energia dopo una malattia.

Dosaggi dei preparati vegetali secchi, 1-2 grammi per infusione di Chiretta,  20-30 gocce di estratto fluido. Estratto solido, 400-800 milligrammi

 Usata Internamente – La Chiretta stimola la digestione e aiuta a normalizzare lo zucchero nel sangue, il che la rende utile per i diabetici. Gli studi su animali suggeriscono che questa erba riduce i livelli di zucchero (glicemia) solo quando sono alti, evitando il rischio di ipoglicemia. L'amarezza della pianta stimola la secrezione di saliva e quindi la produzione di Enzimi e di succhi gastrici, i quali aiutano a interrompere le crisi di nausea, gonfiore, meteorismo, indigestione e singhiozzo. E’ utilizzata anche per fermare la febbre e per liberare il corpo da numerosi parassiti. E fondamentalmente un tonico per il cuore, il fegato e gli occhi (la vista), e può essere utile per alleviare la sciatica, la tosse, promuove la scarsezza delle urine solleva dalla malinconia.

La Chiretta è usata come misura preventiva contro la malaria e durante le epidemie influenzali

Si consiglia come tonico e corroborante per le persone convalescenti per una lunga malattia. È un purificatore, ossigenatore e rigenerante del sangue, e può prevenire l'edema. 

Questa erba può essere utilizzata anche durante gli attacchi di isteria e/o convulsioni come rimedio calmante nelle formule a base di erbe. E 'anche molto efficace per ridurre la pericolosità delle ulcere gastriche. Questa erba e un importante antimicrobico. Molti studi sono in corso per confermare come questa erba contribuisca al controllo e alla riduzione delle cellule tumorali e si sta studiano la sua efficacia per combattere il cancro.

 

UTILIZZI

L'erba Chiretta Swertia possiede proprietà digestive, epatiche (riporta il fegato al suo stato ottimale) e qualità toniche. In realtà, questa erba amara favorisce la digestione, soprattutto dei grassi, è di aiuto nella regolazione dello zucchero nel sangue  livelli. Allo stesso tempo, l'erba è un farmaco efficace per la leishmaniosi - un parassita origine della malattia che di solito è endemica nelle regioni tropicali.

La Chiretta è particolarmente utile per specifiche condizioni di salute, tra cui il diabete e la pienezza di stomaco con nausea. Ecco una breve descrizione riguardo l'uso di questa pianta per il trattamento di questi precisi problemi di salute.

Le prove di laboratorio con animali con eccedenti livelli basali di zucchero nel sangue hanno dimostrato la diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue con guarigione, dopo la somministrazione della Chiretta. Al contrario, gli animali non dimostrano questa riduzione dei livelli di zucchero nel sangue se hanno nrmali o bassi livelli come  condizione prima della somministrazione di questa pianta. Questa differenza nei risultati in seguito al trattamento con Chiretta fornisce una indicazione come questa erba può forse essere utile nella regolazione e nel controllo dei livelli di zucchero nel sangue, senza i pericoli di sviluppare ipoglicemia nel caso di dosaggio eccessivo di questo farmaco fitoterapico.

Gli studi su animali con chiretta hanno rivelato  come questa erba è più efficace nel regolare i livelli di zucchero nel sangue rispetto ai normali farmaci anti-diabetici tipo Orinase (tolbutamide).

Il sapore astringente della Chiretta procura una risposta che genera un segnale che promuove la produzione di saliva aumentando le secrezioni gastriche di enzimi . Questa reazione riflessa grazie all'utilizzo di erbe non solo interrompe la nausea (ripugnanza al cibo), ma aiuta anche a curare l'indigestione, il gonfiore e il singhiozzo . Inoltre, la Chiretta favorisce anche la secrezione biliare che favorisce la digestione e migliora l'appetito .

Esternamente - Chiretta Decotto può essere aggiunto a un bagno per aiutare eruzioni cutanee. Malattie della pelle con sensazioni di bruciore, prurito stillicidio e rispondono bene a questa erba.


ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA

CISTIFELLEA E VIE BILIARI

FEGATO E VIE BILIARI

INTESTINO

ORGANI DIGESTIVI

ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI

ORGANI EMUNTORI

OSSA - CARTILAGINI - ARTICOLAZIONI

SENO - GHIANDOLE MAMMARIE

SISTEMA IMMUNITARIO

STOMACO

 

     PROPRIETÀ:

++   AMARO TONICO

+     ANTISETTICO

+    ANTISTAMINICO NATURALE

+     CARMINATIVO - ANTIFERMENTATIVO

+     COLAGOGO

+     DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO

 

     INDICAZIONI:

++   FEBBRE O IPERTERMIA (+)

++    IMMUNOSTIMOLAZIONE

++    ANTINFLUENZALE

++   ALLERGIE, ASMA, BRONCHITI

+     ARTRITE

+     ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO

+     DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE

+     INAPPETENZA E ANORESSIA

+     ULCERE E GASTRITI CON MAL DI STOMCO

+     SINGHIOZZO

+     INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO

+     MASTITE E MASTALGIA

+     METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI

+     PARASSITI INTERNI (VERMI - ELMINTIASI)

+     REUMATISMI E DOLORI REUMATICI

+    INFEZINI VAGINALI

 


 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2016 10:13  

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