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Una terapia rivoluzionaria

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acidosi | Alimenti | malattie

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La maggior parte delle persone hanno una scarsa comprensione delle cause di cancro e delle terapie valide...

Chemioterapia e percentuali di sopravvivenza.

Ogni anno in Italia si ammalano di tumore 250.000 individui e di questi 150.000 non sopravvivono e ne ne muoiono.

Ben 150 studi condotti in ogni parte del mondo hanno dimostrato che  frutta e ortaggi proteggono dal  cancro e che carne e grassi animali sono ritenuti responsabili dell’insorgenza di forme tumorali.

Da una ricerca australiana si possono ottenere i seguenti risultati: Il contributo totale della chemioterapia citotossica curativa o coadiuvante alla sopravvivenza a distanza di 5 anni negli adulti è stato stimato essere il 2,3% in Australia e il 2,1% negli USA.

Uno studio documentato fatto dal dott. Giuseppe Nacci, conferma gli stessi risultati.

La Chemio Terapia arresta temporaneamente l’anomala crescita cellulare,  oppure può alleviare il dolore per qualche tempo,  o allungare di poco il tempo di sopravvivenza. Raramente si può parlare di” remissione”: dati bibliografici riferiscono percentuali di riuscita in meno dello 1% in caso di cancro del pancreas, del 3% in caso di cancro al fegato, del 7% in caso di cancro dell’intestino…..

Altre ricerche ci mostrano percentuali ben più significative solo  modificando la nostra dieta di base: recenti studi condotti su donne affette da neoplasia mammaria in stadio iniziale, il consumo di una dieta ricca di frutta e verdura e povera di carne rossa, carne conservata, salumi e cereali raffinati, si associa ad una riduzione del 43 percento del rischio complessivo di morte e ad una riduzione del 65 percento del rischio di morte per cause diverse dal tumore al seno.

 

Uno nuovo studio compiuto dai ricercatori del Cancer Research dell’Università di Oxford sostiene che la dieta vegetariana permette una riduzione del rischio di cancro del 12%.

Ad esempio, nei pazienti in trattamento chemioterapico per neoplasia del colon in stadio avanzato, un’alimentazione ricca di carne, grassi, cereali raffinati e zuccheri, sembra triplicare il rischio di recidiva e raddoppiare il rischio di morte, rispetto al consumo di una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali.

 

L'alimentazione offre alle donne e anche agli uomini una molteplicità di strategie di prevenzione. La correlazione fra consumi elevati di frutta e vegetali e riduzione del rischio di cancro della mammella è particolarmente evidente. Frutta e vegetali sono ricchi di composti anti-ossidanti come il betacarotene e la vitamina C; questi micronutrienti aiutano a combattere i "radicali liberi", pesantemente implicati nei processi di sviluppo dei tumori. 
Anche il "licopene", un potente antiossidante presente nei pomodoro, sembra avere un effetto protettivo, speci nel tumore della prostata. Le Crocifere (broccoli, cavoli, cavolfiori) contengono un composto (indolo-3-carbinolo) che si è rivelato in grado di inibire le cellule tumorali in studi di laboratorio. 

 

I vegetariani consumano il 50% in più di vitamina C rispetto ai non vegetariani ed il doppio di vitamina E e di beta-carotene.

I vegetariani consumano tra il 50% ed il 100% di fibre in più rispetto ai non-vegetariani, ed i vegani presentano assunzioni più elevate rispetto ai lacto-ovo-vegetariani.

 

Da recenti studi americani ed europei è stato provato che una dieta vegetariana equilibrata e povera di grassi permette di ridurre il rischio di cancro del 40%, di infarto e altre malattie cardiache del 30%, del diabete del 60%, di calcoli al fegato del 60%, di obesità del 40%, di intossicazioni alimentari dell’80%, di ipertensione del 22-68%. Neal D. Barnard, M.D., Physicians Committee for Responsible Medicine [PCRM], Washington.

Ogni 30 secondi un cittadino americano muore di cancro. Una dieta di frutta e verdura, in sostituzione radicale dei grassi e delle proteine animali (carne), unita alla astensione dal fumo ed a maggiore esercizio fisico, riduce già automaticamente del 40% l’incidenza cancerogena. Questa è la sola formula fondamentale per ottenere la salute. (Max Gerson (1891-1959), oncologo tedesco).

Nella carne si trovano: 2.700 sostanze chimiche proibite composte da farmaci, pesticidi, ormoni, antibiotici, acido lattico, adrenalina e, mediamente 2-3 volte più pesticidi che nei formaggi, 13 volte più che nei cereali, 17 volte più che nei vegetali a foglia, 50 volte più che nella frutta, 72 volte più che nelle  patate.

Il team diretto dal dottor Alan Jackson ha stabilito che mangiare 100 grammi di carne rossa al giorno aumenta del 17% il rischio di neoplasia. Se le carni sono state anche lavorate, ossia trattate con conservanti, salate o affumicate, la percentuale salirebbe al 36%.


Ultimo aggiornamento Domenica 06 Maggio 2012 17:40  

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